La planimetria di una casa, tutto ciò che c’è da sapere.

Prima di vendere casa, è necessario munirsi di planimetria catastale. Si tratta, infatti, di un documento necessario per legge in sede di rogito notarile, dunque è bene procurarselo per tempo.

Peraltro, la planimetria di una casa è molto importante già nelle primissime fasi di un’eventuale trattativa di compravendita. Chi desidera acquistare un immobile, infatti, ha sicuramente piacere di visualizzare una piantina che riproduca in scala l’esatta disposizione dei locali che lo compongono.

In questo nostro articolo andremo ad esaminare tutti gli aspetti legati alla planimetria catastale, compresi i costi da sostenere per il rilascio.

Per richiedere ulteriori chiarimenti, non esitare a compilare l’apposito form che troverai qui di seguito. Sarà un piacere, per noi, esserti d’aiuto.


Cos’è e cosa indica la planimetria catastale

Innanzitutto, cos’è una planimetria? La planimetria catastale è, come dicevamo, la rappresentazione grafica degli spazi che compongono una determinata unità immobiliare.

Ovviamente, si può trattare di un’abitazione, ma lo stesso discorso vale anche per altre tipologie di immobile, come ad esempio negozi, magazzini, uffici, ecc.

Generalmente, sulle planimetrie si trovano delle lettere che identificano la destinazione d’uso dei singoli locali. I bagni, per esempio, di solito vengono indicati con una B. Le cucine, invece, con la lettera K (oppure A/K, se si tratta di un angolo cottura), e così via. Non sempre le camere da letto e i soggiorni vengono specificati.

La planimetria di un appartamento deve comprendere non soltanto le parti coperte, ma anche eventuali parti scoperte: cortili, balconi, terrazzi, ecc.

Chi si occupa di realizzare le planimetrie?

Le planimetrie per vendita case, per poter essere considerate regolari, devono essere realizzate da un tecnico abilitato, come può essere un geometra, un architetto oppure un ingegnere. 

Una volta completata l’eventuale ristrutturazione di una casa, la relativa planimetria aggiornata dev’essere depositata presso il catasto, a spese del proprietario.

Fino a qualche anno fa le planimetrie catastali venivano fatte a mano, utilizzando la carta millimetrata.

Oggi, con l’affermarsi della tecnologia, anche in questo settore ci sono stati molti cambiamenti. Infatti, sempre più spesso si utilizzano le planimetrie rasterizzate, vale a dire delle versioni digitalizzate molto più leggibili. Anche le vecchie versioni cartacee possono essere scannerizzate e trasformate in formato digitale, archiviabile telematicamente negli archivi catastali.

Che si tratti di planimetria cartacea oppure rasterizzata, per poter essere considerata un documento valido a tutti gli effetti, è necessario che riporti:

  • la data e il numero di protocollo di presentazione al catasto
  • il nome di chi l’ha redatta
  • l’ubicazione esatta dell’immobile
  • la scala di rappresentazione (di solito è 1:100 oppure 1:200)
  • l’indicazione del nord rispetto alla collocazione dell’immobile
  • gli estremi catastali dell’immobile, vale a dire foglio, particella e subalterno

A cosa serve la planimetria catastale

La planimetria serve, innanzitutto, per calcolare correttamente la rendita catastale della casa. Dal punto di vista fiscale, di conseguenza, ha un notevole valore, poiché determina il valore che viene utilizzato per conteggiare le tasse di proprietà e le altre imposte dovute.

Inoltre, come già detto, è un documento che ha molta importanza per l’acquirente dell’immobile, che potrà fare tutte le sue considerazioni ed in suoi progetti, avendo a disposizione una piantina dettagliata e fedele alla realtà.

Infine, si tratta di un documento indispensabile in sede di rogito notarile, al termine di una trattativa di compravendita. Allo stesso modo, è necessario anche in caso di stipula di un contratto di affitto, oppure se si fa richiesta di un mutuo per l’acquisto di una casa ed anche in caso di presentazione di pratiche e di certificazioni edilizie.

A tutti gli effetti, possiamo dire che la planimetria catastale è una sorta di carta d’identità dell’immobile ed è uno dei documenti imprescindibili in caso di vendita di una casa.

E proprio a proposito di vendita, per saperne di più in merito a tutto ciò che occorre, ti suggeriamo di leggere questi nostri approfondimenti: vendere casa e documenti per vendere casa

Se vuoi conoscere meglio, invece, il mondo delle certificazioni energetiche – altri documenti molto importanti, quando si vende – non perderti l’articolo certificato ape

Dove posso trovare la planimetria della casa?

Mentre la visura catastale può essere richiesta da chiunque, la planimetria può essere consultata soltanto dal proprietario dell’immobile (o persona da lui delegata), oppure dagli altri aventi diritti reali di godimento. Questo, chiaramente, per ovvie ragioni di privacy e sicurezza.

Se decide di vendere casa, il proprietario può recarsi direttamente presso gli sportelli pubblici del catasto per farsi rilasciare gratuitamente copia del documento, così da farlo poi avere all’agenzia immobiliare incaricata. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione anche dei servizi telematici.

In alternativa, il proprietario può anche delegare l’agenzia immobiliare stessa, facendo in modo che possa procurarsi direttamente la planimetria. In questo caso, esistono anche molti servizi online dedicati che offrono ai professionisti del settore la possibilità di recuperare telematicamente la piantina catastale. Questi servizi sono generalmente a pagamento, ma indubbiamente molto comodi.

Quanto costa fare una planimetria di casa?

Mediamente, incaricare un professionista di effettuare la stesura della planimetria di una casa può costare, per gli appartamenti, tra 0,9 e 3 euro al metro quadro.

In pratica, per un alloggio di 100 mq, il costo potrebbe essere compreso tra i 100 e i 300 euro circa.

Capita che la planimetria di una casa debba essere modificata, a seguito di interventi che ne hanno comportato una modifica sostanziale oppure per correggere precedenti errori catastali.

Anche queste variazioni, che devono essere obbligatoriamente comunicate al catasto, danno origine a dei costi.

Il costo della variazione catastale, presentata tramite procedura DOCFA, è solitamente di 50 euro a pianta. Un professionista, supponiamo un geometra o un architetto, per presentare la nuova pianta al catasto richiede mediamente 150/250 euro. Siccome possono insorgere delle problematiche particolari, a seconda dei singoli casi, per evitare sorprese è comunque sempre meglio farsi fare prima un preventivo dettagliato.

La conformità catastale è un aspetto molto importante cui abbiamo dedicato un intero approfondimento, lo potrai trovare cliccando qui: conformità catastale

Se vuoi saperne di più in merito agli abusi edilizi, invece, ti consigliamo di leggere vendere casa con abuso edilizio