affitta locale per feste

Come si affitta locale per feste con l’affitto temporaneo

Quando si affitta locale per feste bisogna fare attenzione ad alcune regole per stare al sicuro. Affittare location per feste potrà farti guadagnare un extra in alcuni casi molto sostanzioso e per farlo avrai bisogno di conoscere alcuni consigli pratici e norme legali.

In questo articolo vedremo come si affitta un locale per feste partendo proprio da cos’è un affitto temporaneo. Ci occuperemo poi del caso particolare di affittare location per eventi privati, parlando delle differenze tra affitta locale per feste e affittare villa per feste. Infine valuteremo i pro e contro del contratto transitorio breve per capire se è un tipo di business che fa al caso vostro.

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Cos’è un affitto temporaneo?

Quando si decide di affittare casa per brevi periodi è fondamentale conoscere quale tipologia di contratto utilizzare. In questo caso la formula più utilizzata sarà senza dubbio il contratto transitorio. Regolamentato dall’art. 5 l. n. 431/1998, il contratto transitorio era in passato della durata minima di 30 giorni. Successivamente, con l’art. 2 comma 1 D.M. 16/1/2017 introdotto negli ultimi anni, tale durata è stata abbassata al di sotto di questa soglia consentendo una serie di vantaggi ai proprietari di immobili.

Cosa permette il contratto di locazione transitorio:

  • Una libera ripartizione delle spese tra inquilino e proprietario
  • La possibilità di affittare a canone libero anche nei comuni dove vige il canone concordato
  • Non serve registrare il contratto. Basterà una comunicazione 
  • Nessun obbligo di specificare l’esigenza transitoria

Affitta locale per feste

Per i proprietari di ristoranti e bar una prospettiva di business può essere quella di affittare locale per feste private o altri eventi. Si tratta di una situazione diversa rispetto all’affitto di una villa o di un immobile privato. Grazie alla direttiva Bolkenstein, adottata dall’Italia con il D.Lgs. n. 59/2010, è consentito svolgere nello stesso locale diverse attività, purché queste siano tra esse compatibili. 

In passato i problemi erano legati all’obbligo per i locali pubblici di essere sempre aperti a tutti. Con la liberalizzazione degli orari di apertura e chiusura introdotta nel 2001 (legge 214/2001) il proprietario può decidere di cedere a privati l’interezza o parti del suo locale in affitto per feste durante gli orari di chiusura. 

Affittare villa per feste

Un discorso a parte lo merita chi affitta villa per feste. In questi casi parliamo spesso di immobili di lusso che richiedono alcune attenzioni in più. Ad esempio si potrebbe pensare ad un’assicurazione affitto che ci metta al sicuro da spiacevoli inconvenienti.

A seconda dei casi si potrà optare per un business concreto e solido in cui investire oppure in una gestione più libera e a solo scopo di guadagno extra. In entrambi i casi i margini di guadagno sono invitanti poiché nelle location di lusso il costo di un singolo giorno di affitto può essere molto elevato. 

Per partire con un’attività imprenditoriale nel settore degli eventi privati servirà:

  • Aprire una partita IVA per rendere nota al fisco la propria attività e poter emettere fatture e pagare i contributi
  • L’iscrizione alla Camera di Commercio con relativi costi di segreteria e imposte da bollo
  • Presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presso l’ufficio del comune in cui si trova l’immobile
  • Iscrizione all’Inps per il versamento dei contributi

Affittare la propria abitazione per brevi periodi

In questo caso sarà sufficiente rivolgersi ad un’agenzia immobiliare oppure fare da sé pubblicando annunci sui vari siti online. L’iter sarà molto meno laborioso e basterà redigere un contratto di locazione ad uso transitorio per affitti inferiori a 30 giorni. Se inferiore a questa soglia, come già ricordato, il contratto non dovrà neppure essere registrato.

Per le locazioni ad uso turistico sarà necessario prima di ogni cosa controllare la normativa regionale in tema di registrazione dell’immobile per le locazioni turistiche. Esistono infatti diversi codici identificativi come il CIR della Lombardia, il CIS della Puglia o lo IUN della Sardegna. Si tratta di codici che certificano la proprietà della struttura e la sua efficenza. Il loro scopo è quello di contrastare le truffe e le speculazioni, oltre che quello di tracciare l’attività turistica regionale.

Pro e contro del contratto transitorio breve

L’utilizzo di un contratto d’affitto temporaneo dipenderà dal tipo di caso particolare in cui ci troviamo e soprattutto dal tipo di immobile che possediamo. Se ad esempio abbiamo una casa in luogo turistico sarà certo più conveniente questo tipo di contratto. Diversamente saremo più interessati ad un contratto di locazione 4+4 se dobbiamo affittare ad una famiglia. Vediamo ora in breve i principali pro e contro del contratto di locazione breve.

Pro del contratto transitorio:

  • Flessibilità
  • Nessun obbligo di registrazione sotto i 30 giorni
  • Possibilità di redigere molti contratti in un anno senza bisogno di registrazione
  • Possibilità di scegliere il regime di cedolare secca con un notevole risparmio
  • La possibilità di affittare a canone libero anche nei comuni dove vige il canone concordato

Contro del contratto transitorio:

  • Troppo limitante per alcune situazioni specifiche. Si pensi ad esempio all’affitto a famiglie o lontano da luoghi turistici e d’interesse
  • Maggiore manutenzione in caso di molti affitti nell’anno
  • Aumento delle impellenze burocratiche
  • Entrate meno garantite rispetto ad altre tipologie contrattuali