posso affittare la prima casa

Posso affittare la prima casa e mantenere la residenza?

Ci sono tantissimi motivi per decidere di cambiare casa, ad esempio la nascita di un figlio, un’occasione lavorativa, l’esigenza di maggiori spazi. Nonostante ciò si può decidere di tenere l’altra casa come investimento economico. In questo caso la domanda è: posso affittare la prima casa, magari mantenendo la residenza li?

In questo articolo faremo un pò di chiarezza sull’argomento vedendo quello che la legge consente di fare in situazioni simili. Inizieremo con prima casa in affitto mantenendo la residenza, dove vedremo le principali motivazioni che spingono alcuni proprietari verso questa scelta. In seguito affronteremo l’aspetto legale con affitto casa di residenza: cosa dice la legge? Nel paragrafo successivo, rischi legali prima casa affittata, vedremo a cosa si va incontro se si trasgrediscono le norme. Infine ci soffermeremo sull’ affitto casa residenza: i casi consentiti, dove parleremo dei casi previsti dalla legge.

Compila il form gratuito ed un team di Inpoi ti aiuterà con informazioni utili per l’affitto del tuo immobile!

Prima casa in affitto mantenendo la residenza

Molto spesso alcuni proprietari mantengono la residenza nella propria casa pur mettendola in affitto. A prescindere dai costi e tipologie del contratto di affitto che si decide di attuare ciò avrà sempre dei reali vantaggi che, come vedremo in seguito, non sempre sono legali. Tuttavia i motivi che spingono i proprietari su questa strada sono principalmente di natura fiscale:

  • Nessun pagamento di Imu sulla prima casa
  • Agevolazioni sulla Tasi
  • Nessun pignoramento della prima casa

Anche l’accesso al bonus prima casa può essere un obiettivo per chi attesta la propria residenza altrove, tuttavia di questo caso specifico ce ne occuperemo più avanti. Gli esempi mostrati sono in sostanza degli escamotage per pagare meno tasse e, in taluni casi, possono portare a problemi più grossi del presunto beneficio.

Affitto casa di residenza: che cosa dice la legge?

La legge in materia è molto chiara. Ogni cittadino deve rendersi reperibile alle forze dell’ordine e alle comunicazioni ufficiali a mezzo posta. In altre parole la residenza non è un semplice indirizzo, si tratta di un vero e proprio luogo dove si passa la maggior parte del tempo. Ciononostante se si compie una scelta come affittare casa, una volta effettuata la stipula del contratto di locazione, il proprietario potrebbe mantenere la residenza nella casa senza informare l’anagrafe.

In questo caso sarebbe facoltà del conduttore effettuare la segnalazione e far partire le pratiche per la dichiarazione di irreperibilità. Se ti stai chiedendo quindi “posso affittare casa dove ho residenza?” sappi che i due rischi principali solo la dichiarazione di irreperibilità e l’accusa di falso in atto pubblico, oltre ovviamente agli accertamenti fiscali del caso.

Rischi legali casa affittata

Vediamo nel dettaglio i rischi sopra citati:

  • Dichiarazione di irreperibilità: si ha quando, dopo segnalazioni ufficiali, viene comprovata l’effettiva irreperibilità del cittadino presso l’indirizzo registrato all’anagrafe. Le conseguenze sono molto pesanti poiché se l’irreperibilità viene confermata il comune può cancellare il cittadino dalla popolazione residente. Con questo passo vengono a mancare diritti fondamentali come il diritto di voto, quello ad un medico di base, il certificato di residenze e lo stato di famiglia.
  • Falso in atto pubblico: quando si dichiara all’anagrafe una residenza falsa per ottenere dei vantaggi fiscali si commette il reato di falso in atto pubblico. Ciò avviene poiché il dipendente dell’anagrafe è un ufficiale pubblico e mentirgli comporta infrangere la legge. La corte di cassazione con sentenza n. 29469/2018 ha inserito la falsa residenza all’interno del “falso ideologico” regolato dall’articolo 483 del codice penale. La pena può essere fino a 2 anni di reclusione.

Affitto casa residenza: i casi consentiti

In questo paragrafo conclusivo vedremo cosa serve per affittare una casa mantenendo la residenza e il caso particolare del bonus casa. 

Se si è deciso di mettere la prima casa affitto e mantenere la residenza allora si potrà fare unicamente quando si ha la locazione prima casa in modo parziale. Con il proprietario cioè che mantiene il possesso di alcune stanze dell’immobile sarà possibile mantenere la residenza e conservare le utenze ed i benefici fiscali permessi dalle norme. 

Si tratta di un caso specifico ma che in sostanza è l’unico consentito dalla legge con lo scopo di evitare l’evasione fiscale.

Un’altra situazione simile si può avere con il bonus casa. Questo tipo di agevolazione è concessa a chi compra una prima casa, non di lusso, senza averne altre intestate nel territorio italiano. 

In questo caso per accedervi è necessario spostare la residenza nell’immobile acquistato oppure nel comune dove si trova l’immobile entro 18 mesi dal rogito. Per poter avere il bonus quindi si potrebbero compiere delle dichiarazioni di residenza false, qualora questa non sia effettivamente la prima casa.

In ogni caso per evitare accertamenti fiscali è bene trasferire la residenza dall’immobile o dal comune nel quale si trova solo dopo 3 anni dal rogito notarile.